Lorenzo Rizzi
PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA

Una coppia è l’unità minima entro la quale due individui cercano di appagare dei bisogni personali all’interno di una relazione. La scelta del partner non è mai casuale, l’altro è quella persona che permette di realizzare il proprio progetto di vita, nel momento in cui la coppia si costituisce.  

Ogni persona porta all’interno della relazione la propria storia personale e si relaziona all’altro sulla base delle proprie esperienze passate. Il rapporto avuto con la propria famiglia di origine e il modello offerto dalla propria coppia genitoriale fungono da guida nell’orientare il rapporto con il partner (questo succede anche quando si cerca di vivere il proprio rapporto di coppia affinché sia diverso da quello dei propri genitori).

Questo è già sufficiente per comprendere quanto è difficile il lavoro che una coppia deve affrontare quotidianamente: ognuno tende a mettere in atto con l’altro quelle modalità relazionali apprese nel corso dello sviluppo, aspettandosi che funzionino anche nel rapporto con il partner attuale. Non è sempre facile tollerare che l’altro conosca dei modi diversi di affrontare le sfide che la vita pone; a volte emerge una volontà di cambiare l’altro, cosa che rende difficile trovare un adattamento di coppia flessibile e collaborativo.

La coppia è un’unità dinamica, ossia richiede cambiamenti e aggiustamenti continui nel corso della sua esistenza, perché è formata dal legame e dall’intesa di due persone, ognuna con i propri bisogni e i propri desideri.

Proprio per questo, una coppia può entrare in crisi in un certo momento della vita, quando il partner non corrisponde più alle proprie aspettative inconsce e non permette la realizzazione dei propri bisogni relazionali. Difficoltà nella comunicazione sono il primo segnale di una crisi coniugale; non ci si capisce e si ha la sensazione di non riconoscere più la persona che si ha a fianco. Questo è indice che qualcosa va cambiato: la coppia può riuscirci da sola, oppure può essere necessario l’aiuto di uno psicoterapeuta.

Se le difficoltà perdurano, vengono ignorate e manca la comunicazione le cose possono farsi più serie. Possono emergere difficoltà nell’area della sessualità (disturbi nella sfera sessuale implicano sempre difficoltà relazionali), oppure uno dei due partner può cercare fuori dalla coppia quello che gli manca, come succede nei tradimenti o nei casi in cui uno dei due partner si fa assorbire in maniera totalizzante dal lavoro.

Così come gli individui che la compongono, anche la coppia affronta delle fasi che possono modificarne gli equilibri e generare un certo disagio psicologico in uno o entrambi i partner. L’arrivo dei figli, per esempio, con il passaggio da coppia coniugale a genitori, è un momento delicato, così come lo sono tutti i cambiamenti importanti che possono avvenire sul lavoro, nel rapporto con la propria famiglia di origine, ecc.

Una fase particolarmente complessa è quella dell’uscita da casa dei figli, che può portare a una condizione di sofferenza nota anche come sindrome del nido vuoto: dopo molti anni in cui l’impegno dei due coniugi è stato principalmente quello di occuparsi dei figli, trovare un nuovo adattamento di coppia non è cosa facile. Uno o entrambi i membri della coppia possono viverre sentimenti di profonda tristezza, paure e angoscia di fronte a questo cambiamento, che solitamente avviene in modo repentino. Scopo di un percorso di cura, in questo caso, è quello di aiutare i due partner a riavvicinarsi e sostenersi, riscoprendo dimensioni dello stare insieme che, con la nascita dei figli sono state trascurate.

Più in generale, in ogni fase della vita può emergere la necessità di affrontare un percorso di terapia di coppia, che sia di aiuto nel trovare un nuovo equilibrio relazionale. Non sempre entrambi i partner sono d’accordo all’idea di coinvolgersi in un lavoro insieme, durante il quale provare a comprendere e superare le incomprensioni e una certa insoddisfazione di coppia. Tuttavia, avere uno spazio in cui potersi aprire e confrontare può essere di aiuto per evitare sviluppi ancora più dolorosi o spiacevoli della relazione, che possono portare anche a separazione o divorzio.

Un percorso di psicoterapia per la coppia è estremamente arricchente, se vi sono le condizioni per poterlo intraprendere e la curiosità, da parte di entrambi i partner, di conoscere sé stessi e l’altro. Condividere un lavoro di scoperta di sé con il proprio compagno o con la propria compagna permette di affrontare aspetti che una terapia individuale non permetterebbe di toccare, oppure che emergerebbero con maggiore fatica. La presenza in seduta del partner è una risorsa preziosa, perché permette di portare alla luce aspetti del proprio funzionamento psicologico e relazionale di cui possiamo anche non essere consapevoli.

Lo scopo di una terapia con approccio psicoanalitico con le coppie non è solo quello di aiutarle a ritrovare un nuovo equilibrio, che corrisponda ai bisogni della fase evolutiva che stanno affrontando, ma anche quello di aiutare ogni membro della coppia a conoscere meglio sé stesso e l’altro, attraverso un lavoro congiunto di scoperta interiore.

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